Home » Blog » Come Farsi Trovare su Google se Sei uno Psicologo

Come Farsi Trovare su Google se Sei uno Psicologo

Avatar Pier Francesco Conti

Chi cerca uno psicologo oggi, quasi sempre, comincia da Google. Scrive “psicologo ansia Perugia”, “psicoterapeuta di coppia vicino a me” o “psicologo online”, guarda la mappa, apre due o tre siti e sceglie. Spesso decide in pochi minuti, e spesso decide in un momento delicato.

Se il tuo studio non compare in quelle ricerche, per quella persona non esisti. Questa guida spiega, passo per passo, cosa fare per farti trovare: dalla scheda Google al sito, fino alle risposte di ChatGPT e degli altri assistenti, che sempre più persone usano per chiedere consiglio.

1. Parti dalla scheda Google Business Profile

Per le ricerche con una città o “vicino a me”, Google mostra prima la mappa con tre studi, e solo dopo i siti. Entrare in quei tre risultati è il modo più rapido per ricevere chiamate.

Cosa fare:

  • Crea o rivendica la scheda su business.google.com e completa la verifica.
  • Scegli la categoria giusta: “Psicologo” come principale; se sei iscritto all’elenco degli psicoterapeuti puoi aggiungere “Psicoterapeuta”.
  • Compila tutto: indirizzo dello studio, orari, telefono, sito, e una descrizione che dica in parole semplici di cosa ti occupi (ansia, coppia, adolescenti, sostegno alla genitorialità…).
  • Aggiungi i servizi, uno per voce: colloquio di consulenza, psicoterapia individuale, terapia di coppia, sedute online.
  • Carica foto vere: lo studio, la sala d’attesa, l’ingresso, una tua foto professionale. Aiutano chi è in ansia a immaginare il primo incontro.

Se lavori anche online, indicalo nella scheda e nella descrizione: amplia molto il bacino di persone che ti possono trovare.

2. Le recensioni: un tema delicato per chi fa il tuo lavoro

Per la maggior parte delle attività il consiglio è “chiedi recensioni ai clienti”. Per uno psicologo non è così semplice: una recensione pubblica rivela che quella persona è stata in terapia, e il segreto professionale riguarda anche il fatto stesso che esista un rapporto terapeutico.

Il nostro consiglio è prudente:

  • non sollecitare attivamente recensioni dai pazienti, soprattutto con richieste dirette a fine percorso;
  • se una recensione arriva spontaneamente, non rispondere mai con dettagli che confermino il rapporto terapeutico: un ringraziamento generico è sufficiente;
  • costruisci fiducia con altri segnali, che pesano molto: foto vere, una biografia chiara, titoli e iscrizione all’Albo indicati con precisione, articoli utili sul sito.

Prima di qualsiasi iniziativa pubblicitaria, verifica le indicazioni del Codice deontologico degli psicologi sulla pubblicità informativa e quelle del tuo Ordine regionale: alcune regole, come il divieto di promettere risultati, valgono anche online.

3. Un sito che risponde alle domande di chi ti cerca

La scheda Google porta le persone al sito. Lì decidono se scriverti. Un buon sito per uno psicologo non deve essere complicato, ma deve fare bene alcune cose:

  • Una pagina per ogni area di intervento. Una pagina “Ansia e attacchi di panico”, una “Terapia di coppia”, una “Psicologo per adolescenti”. Ogni pagina può comparire su Google per la sua ricerca specifica; una pagina unica con l’elenco dei servizi non ci riesce.
  • La città nei punti giusti: nel titolo della home e delle pagine principali, ad esempio “Psicologo a Perugia per ansia e attacchi di panico”.
  • Chi sei, detto bene. Titoli, iscrizione all’Albo, orientamento teorico, formazione. Senza esagerare e senza usare titoli che non hai: chi legge cerca serietà.
  • Come funziona il primo incontro. Quanto dura, quanto costa, dove si svolge, se è possibile online. Sono le domande che frenano di più chi sta per scriverti.
  • Contatto facile da telefono: numero cliccabile, modulo breve, WhatsApp se lo usi. La maggior parte delle visite arriva da smartphone.

Se vuoi capire quanto può costare un sito fatto così, abbiamo scritto una guida su quanto costa un sito web professionale.

4. Articoli che rispondono a domande vere

Molte persone non cercano subito “psicologo”, ma qualcosa come “come capire se ho bisogno di uno psicologo” o “differenza tra psicologo e psicoterapeuta”. Un articolo che risponde bene a queste domande porta sul tuo sito persone che stanno per fare il primo passo.

Qualche idea concreta:

  • Differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra
  • Come funziona il primo colloquio con uno psicologo
  • Psicoterapia online: per chi è adatta e per chi no
  • Quanto dura una psicoterapia

Due regole: rispondi alla domanda nelle prime righe, senza giri di parole, e scrivi come parleresti a una persona nel tuo studio. Non serve ripetere la parola chiave molte volte: Google oggi capisce l’argomento dal contenuto, non dalle ripetizioni. Se vuoi approfondire, leggi i nostri consigli su come scrivere per il web.

5. Le directory di settore

Piattaforme come MioDottore o i portali di psicologia online sono un secondo canale di contatti e, insieme, un segnale di coerenza per Google. Due accorgimenti:

  • usa sempre lo stesso nome, indirizzo e telefono in ogni directory, nella scheda Google e sul sito;
  • nel profilo inserisci il link al tuo sito, così ogni piattaforma lavora anche per la tua visibilità e non solo per la sua.

6. Farsi citare da ChatGPT e dagli assistenti AI

Sempre più persone chiedono a ChatGPT o Gemini “quale psicologo mi consigli a Perugia per l’ansia?”. Questi strumenti costruiscono la risposta partendo dalle fonti che trovano online: schede Google, siti, directory, articoli.

Per avere più possibilità di comparire:

  • tieni coerenti e complete le informazioni su tutte le piattaforme;
  • descrivi in modo chiaro di cosa ti occupi e dove, con frasi semplici che un assistente può riprendere;
  • pubblica contenuti che rispondono a domande precise del tuo ambito.

Abbiamo spiegato come funziona questo nuovo tipo di visibilità nella guida sulla GEO, Generative Engine Optimization, e in un articolo pratico su come verificare se la tua attività compare su ChatGPT.

7. La pubblicità a pagamento, con misura

Google Ads può farti comparire subito in cima per ricerche come “psicologo ansia Perugia”. Funziona se la pagina su cui arriva chi clicca è chiara e specifica, e se il budget è controllato. Anche qui valgono le regole deontologiche: annunci informativi, senza promesse di risultati e senza toni commerciali.

Il nostro consiglio è di partire da scheda Google e sito: costano meno nel tempo e continuano a portare contatti anche quando la pubblicità si ferma.

Checklist: da dove cominciare questa settimana

  1. Scheda Google Business Profile verificata, completa, con foto vere e servizi.
  2. Stessi nome, indirizzo e telefono su scheda, sito e directory.
  3. Una pagina del sito per ogni area di intervento, con la città nel titolo.
  4. Una pagina che spiega come funziona il primo incontro, con costi e modalità.
  5. Il numero di telefono cliccabile da smartphone.
  6. Un primo articolo che risponde alla domanda che ti fanno più spesso i nuovi pazienti.

Vuoi una mano?

Realizziamo siti per psicologi e professionisti della salute, pensati per farsi trovare su Google e citare dagli assistenti AI, nel rispetto delle regole della professione.

Prima di chiederti qualsiasi impegno ti prepariamo una bozza gratuita della home page del tuo nuovo sito, con il tuo nome e le tue aree di intervento: così vedi il risultato prima di decidere. Scrivici dalla pagina contatti.

Avatar Pier Francesco Conti